Statuto

Statuto dell'associazione “Ciclostilato in proprio"

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“CICLOSTILATO IN PROPRIO

Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino”

 

DEFINIZIONI E FINALITÀ

ART.1

L’Associazione “CICLOSTILATO IN PROPRIO - Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino” (d'ora in poi “Ciclostilato in proprio”) costituita il 28 febbraio 2014 è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, antifascista, a carattere volontario, democratico e progressista. La sede dell’Associazione è posta in piazza dei Ciompi n.11 a Firenze. L’associazione potrà istituire e sopprimere sedi secondarie. La sua durata viene stabilita a tempo indeterminato. L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro.

 

ART.2

L’Associazione “Ciclostilato in proprio” si propone di raccogliere, conservare in una sede idonea e mettere a disposizione di chiunque intenda avvalersene per motivi di studio e ricerca, innanzitutto il materiale relativo al Movimento Studentesco Fiorentino (d’ora in poi MSF), associazione studentesca aderente agli Organismi Studenteschi Autonomi (d’ora in poi OSA) attiva nelle scuole medie superiori fiorentine nel corso degli anni Settanta del secolo scorso, sia che sia stato prodotto dal MSF stesso o da altri organismi, associazioni, gruppi, compresi eventuali archivi privati raccolti da simpatizzanti, militanti del MSF o di altri organismi.

Obiettivo dell'Associazione “Ciclostilato in proprio” è quello di promuovere in qualunque forma la memoria storica di quell’esperienza che si caratterizzò per l’adesione di massa da parte di coloro che all’epoca frequentavano le scuole medie superiori fiorentine, raccogliendo giovani di diverso orientamento ideale, politico, culturale e religioso e di diversa estrazione sociale, per l’autonomia rispetto alle forze politiche, per la sua capacità di organizzarsi capillarmente scuola per scuola, a livello cittadino e in contatto con esperienze analoghe presenti in altre città italiane.

Scopo primo dell'Associazione “Ciclostilato in proprio” è quello di non disperdere il ricco materiale archivistico raccolto da numerosi aderenti all’associazione e temporaneamente affidato all’Istituto Gramsci Toscano, avendo cura che non sia smembrato, diviso, perduto, ceduto, distrutto e che vi sia un’idonea sede dove possa essere, una volta schedato e messo in ordine, consultato da chi ne fosse interessato tutelandone l’integrità.

L’Associazione “Ciclostilato in proprio” intende inoltre favorire e promuovere ulteriori percorsi di studio e analisi oltre a già avviati insieme all'Istituto Gramsci Toscano, anche in collaborazione con altre associazioni, per approfondire ulteriormente la storia del movimento, della sua organizzazione, dei suoi militanti, aderenti e simpatizzanti e delle relazioni che ha intrattenuto con altre associazioni e organismi studenteschi, sindacali, politici e culturali anche allo scopo di una loro pubblicizzazione attraverso libri, articoli, materiale multimediale, internet e altri prodotti capaci di rendere testimonianza di quell'esperienza.

L’Associazione auspica che tramite mostre, dibattiti, conferenze, convegni, iniziative di studio e confronto, pubblicazioni sia possibile dare conto degli ideali, delle passioni personali, delle capacità, delle motivazioni che animarono quell’esperienza, in particolare rendendone partecipi le giovani generazioni. Speranza dei membri fondatori dell'Associazione “Ciclostilato in proprio” è che la raccolta del materiale e i primi eventi pubblici possano invogliare anche chi ha partecipato ad esperienze diverse da quella, cronologicamente collocabili tanto prima del periodo 1972-1978 quanto successive alla data di scioglimento del MSF considerino l’Archivio del MSF come una base da implementare e un punto di partenza dal quale ricostruire anche altre storie relative ai movimenti degli studenti e più in generale dei giovani a Firenze. A tale fine l’Associazione potrà assumere qualsiasi iniziativa ritenuta utile e opportuna a stipulare accordi, contratti e convenzioni con la Pubblica Amministrazione, con enti, associazioni, comitati, fondazioni e con soggetti privati sia italiani che stranieri.

L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le iniziative promozionali, operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.

 

I SOCI

ART.3

Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente Statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica, religiosa ed indipendentemente dall'aver partecipato in prima persona all'esperienza del MSF negli anni settanta. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

 

ART.4

Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo,menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

 

ART.5

E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati esaminare ed esprimersi, entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta di adesione, in merito alla domanda di ammissione verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda venga accolta, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera dell’Associazione ed i suoi dati saranno conservati con ogni cura nell’anagrafe sociale. Nel caso in cui la domanda venga respinta o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

 

ART.6

La qualifica di Socio si intende rinnovata annualmente con il pagamento della quota sociale e la consegna della nuova tessera.I Soci hanno diritto a:

a) frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse; dall’Associazione;

b) a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

c) a discutere ed approvare i rendiconti;

d) ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

 

ART.7

Il Socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, rispetto dello Statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli organi sociali, nonché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell’Associazione e nella frequentazione della sede.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, rivalutabile o trasmissibile. L’importo della quota associativa annuale viene deliberato dall’assemblea ordinaria dietro proposta del Consiglio Direttivo.

 

ART.8

La qualifica di Socio si perde per:

a) Decesso;

b) Mancato pagamento della quota sociale;

c) Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

d) Espulsione o radiazione.

 

ART.9

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio mediante, a seconda della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:

a) inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;

b) denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;

c) l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

d) il commettere o provocare gravi disordini durante le Assemblee;

e) appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;

f) l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

 

ART.10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

ART.11

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

1. Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

2. Contributi, erogazioni e lasciti diversi;

 

ART.12

L’esercizio sociale comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario da parte del Consiglio Direttivo all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.

 

ART.13

E’ fatto divieto di distribuire in modo anche indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

GLI ORGANI SOCIALI

ART.14

Sono organi dell’Associazione:

a) Assemblea generale dei Soci;

b) Consiglio Direttivo;

c) Collegio dei Sindaci Revisori.

 

L’ASSEMBLEA

ART.15

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le riunioni dell’Assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno otto giorni prima o da inviare ad ogni Socio.

 

ART.16

L’Assemblea generale dei Soci può esser convocata in via Straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli articoli 18 e 27, ed ogni qualvolta ne facciano richiesta motivata il Collegio dei Sindaci Revisori o almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto. L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

 

ART.17

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’Ordine del Giorno, salvo eccezioni di cui all’art.18. La seconda convocazione può avvenire mezz’ora dopo la prima. Ogni socio può rappresentare, per delega scritta, fino ad un massimo di tre soci.

 

ART.18

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci con diritto di voto, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei Soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti con diritto di voto. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’articolo 27.

 

ART.19

L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un terzo dei Soci presenti aventi diritto al voto. Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

 

ART.20

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno entro il mese di Aprile. L’Assemblea generale dei Soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’articolo 6:

a) approva le linee generali del programma di attività;

b) approva il rendiconto annuale;

c) delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;

d) elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori) alla fine di mandato o in seguito a dimissioni degli stessi;

e) nel caso di cui sopra, discute la relazione del Consiglio uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato;

f) delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;

g) delibera le modifiche dello statuto e l’approvazione e la modifica del regolamento interno con le modalità di cui all’art.18.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.21

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica 3 anni.È composto da un minimo di 5 membri e tutti i Consiglieri sono rieleggibili.

 

ART.22

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

- Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso; convoca e presiede il Consiglio;

- Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni;

- Il Segretario Amministrativo: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente; ha la custodia dell’Archivio Sociale.

 

ART.23

Compiti del Consiglio Direttivo sono:

1. eseguire le delibere dell’Assemblea;

2. formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

3. predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale;

4. compilare i progetti per l’impiego del residuo attivo dell’esercizio da sottoporre all’Assemblea;

5. predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;

6. formulare l’eventuale regolamento interno da sottoporre all’Assemblea;

7. deliberare circa l’ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Consiglieri;

8. deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;

9. stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;

10. curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;

11. decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;

12.presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente al medesimo.

 

ART.24

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta ogni due mesi, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno due Consiglieri, o su convocazione del Presidente.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere.

Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

 

IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

ART.25

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri, è eletto dall’Assemblea, dura in carica 3 anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Il Collegio ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea. Si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo.

 

ART.26

I Sindaci Revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo. Le cariche di Consigliere e di Sindaco Revisore sono incompatibili tra di loro.

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART.27

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei Soci aventi diritto al voto in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi. L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, ad altra Associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art.3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996, n°622 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i Soci.

 

DISPOSIZIONI FINALI

ART.28

Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma di Codice Civile e delle leggi vigenti.

I soci fondatori: 1) Paolo Maggi 2) Massimo Bellomo 3) Paola Carlucci 4) Gianna Bandini 5) Fabio Boddi 6) Stefania Conforti 7) Daniele Pugliese 8) Franco Bortolotti 9) Isabella Valoriani 10) Alessandro Barchielli 11) Giuliano Marullo 12) Claudio Cicero 13) Pietro Roselli 14) Mauro Sbordoni 15) Gigliola Paoletti